Incontro con Messina Line tra Life Skills e neuroscienze

Il 25 marzo e l’1 aprile 2026, l'Istituto Scolastico Statale “Einaudi Casaregis Galilei” è stato hub di convergenza tra formazione e industria. Grazie all'intervento di Roberto Manuelli (Ignazio Messina & C Spa), gli allievi hanno approfondito la sinergia tra "sapere" (conoscenze), "saper fare" (abilità) e "saper essere" (comportamenti), pilastri delle Life Skills (OMS 1992) necessarie per affrontare con efficacia le sfide quotidiane.

L'incontro ha esplorato tre macro-aree di sviluppo personale: emotive, rappresentate dalla consapevolezza di sé e dalla gestione dello stress, relazionali, ovvero empatia e comunicazione efficace, integrando il "come" (relazione) e il "cosa" (contenuto) e cognitive, come il problem solving, il decision making e il pensiero critico.

 

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Un viaggio nelle neuroscienze ha introdotto la teoria dei 3 cervelli di MacLean - rettiliano (istinto), limbico (emozioni) e neocorteccia (razionalità) - e la distinzione tra il Sistema 1 (veloce e intuitivo) e il Sistema 2 (lento e logico) di Daniel Kahneman.

 

Gli allievi hanno scoperto come le euristiche possano generare bias cognitivi, quali l'effetto alone o il bias di conferma, distorcendo la percezione della realtà.

La comunicazione è stata analizzata tramite la regola di Mehrabian: l'impatto dipende per il 55% dal non verbale (gesti, postura), il 38% dal paraverbale (tono, ritmo) e solo il 7% dal verbale.

 

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Citando gli assiomi di Watzlawick, è emerso che "non si può non comunicare", poiché ogni interazione definisce un rapporto che va oltre le semplici parole e coinvolge l'intera sfera comportamentale.

Il concetto di diventare adulti viene spiegato agli allievi con la metafora dell'elefante: non è una questione di età anagrafica, ma di maturità psicologica.

Significa smettere di essere vittime dei propri impulsi e dei propri automatismi inconsci ("l'elefante") e iniziare a guidare la propria vita con empatia verso se stessi, fermezza e lucidità dell'inconscio, per assumersi la responsabilità delle proprie scelte e costruire legami di qualità. 

L'Istituto conferma il suo costante e instancabile impegno nel formare sia figure professionali che individui completi, capaci di governare la propria mente, le proprie emozioni e le dinamiche relazionali.

Integrando saperi tecnici, neuroscienze e Life Skills, ogni Istituto assume il ruolo di ponte verso l'industria per formare futuri professionisti autonomi, etici, in grado di cooperare efficacemente e di esercitare un pensiero critico e responsabile.